Pensioni: positiva la proposta del Ministro Giovannini


La riforma delle pensioni del ministro Fornero va corretta. Se si vuole fare un intervento strutturale, oltre al rifinanziamento del Fondo per allargare la platea dei 130 mila lavoratori salvaguardati, è necessario introdurre un criterio di flessibilità nel sistema. E’ positiva la proposta del ministro Giovannini che va in questa direzione. Come Partito democratico, abbiamo presentato già nella scorsa legislatura una proposta di legge che prevede l’accesso alla pensione in una età compresa tra i 62 e i 70 anni per coloro che hanno maturato 35 anni di contributi. In questa proposta, come evidenziato dal ministro, abbiamo anche introdotto una logica di premio-penalizzazione a seconda dell’età di pensionamento. Una leggera penalizzazio ne dell’assegno pensionistico è prevista fino all’età di 65 anni. Questa soluzione potrebbe rappresentare una risposta ai problemi e alle angosce di cui soffrono i lavoratori rimasti senza reddito a seguito della abolizione delle pensioni di anzianità operata dalla riforma Fornero.

viaPensioni: positiva la proposta del Ministro Giovannini | Cesare Damiano.

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10 commenti su “Pensioni: positiva la proposta del Ministro Giovannini

  1. Non capisco come verranno considerate invece le donne come me che hanno abbandonato il lavoro da parecchi anni e che ora 60 enni si trovano con 20 anni di lavoro e senza alcuna possibilità di trovarne uno. A me personalmente è stata allontanata la pensione di 6 anni credo per l’aspettativa di vita. Ho scritto varie volte all’ON. DAMIANO ma non ho mai ricevuto risposte ai miei quesiti come tra l’altro non ho mai avuto consigli utili sia all’INPS che al patronato ACLI cui mi sono rivolta. Grazie se qualcuno vorrà inviarmi un indirizzo cui rivolgermi.

  2. 42 anni contributivi sono sufficienti . L’ equivoco della riforma Monti-Fornero del dic. 2011 è di avere omologato servilmente il nostro sistema a quello tedesco, pur non volendo neanche ammetterlo : i Tedeschi non ragionano per “quote”(ed è ovvio, considerando l’ ingresso tempestivo e “ufficiale” nel Lavoro dei loro giovani ). L’ altro problema è la “qualità” del lavoro, per cui in Italia c’ è chi vorrebbe andare in pensione quanto prima, pur non avendo in fondo nulla da fare a casa propria, per sfuggire a mobbing e logiche di ottuso sfruttamento, in barba alla legge 626/’94, inapplicata nel Pubblico e nel Privato.
    Dopodiché, mandiamo pure in pensione il 61enne con una decurtazione per 30 mesi del 5% della sua pensione : finalizzata però a un fondo BLINDATO pro-giovani prima occupazione : Così la finiamo pure con le vili strumentalizzazioni di odi intergenerazionali, condotte dai reazionari neo-liberisti.

    • condivido in pieno, quando si hanno 40 anni di contributi e superati anche i 60 anni di età penso che sia sufficiente andare in pensione.

  3. ho cominciato a lavorare a 16 anni,ora ne ho 49 con 33 anni di lavoro,di cui 29 a ciclo continuo(notti e festività comprese) secondo la Fornero dovrei lavorare fino a 60 anni con 44 anni di lavoro, di cui 40 a turno,ma vi sembra giusto?? dopo aver fatto 40 anni di cui 36 a turno,non sono più che sufficenti??

  4. Che rappresentanti del PD si mettano in bocca numeri quali 62/70 anni per andare in pensione suona abbastanza strano.Ma la maggiore stranezza è data dall’intervento di questo sig. Damiano che non so chi sia e cosa faccia nella vita,arguisco dal tono con cui parla sia uno dei depositari della conoscenza dei sistemi pensionistici meno favorevoli ai lavoratori.Il mio ardire nasce dalla proposta tipo roulette russa da costui fatta quasi a volere significare che i lavoratori debbono stare a lavoro fino all’ultimo respiro.Il bonus ed il malus bisognerebbe adottarlo per i parlamentari che spesso arrivano a sistemarsi su uno scranno senza avere ne arte ne parte ma si sono trovati nel momento giusto in uno spazio vuoto lasciato da qualcuno.La pensione è l’investimento che ogni lavoratore dipendente e non,fa durante la sua vita lavorativa pagando salati tributi previdenziali ed assistenziali per poterne fruire nel periodo di quiescenza.E non è ciò che in modo strumentale viene indicato da politici e organi di stampa che vogliono sopire le menti dei cittadini operosi.

  5. Se le sinistra… adesso che è al governo.. non pone rimedio alle ingiustizie della Legge Fornero… non riceverà mai più voti da operai, impiegati e dipendenti…

  6. Mettiamo pure una fascia di eta min e max per poter accedere alla pensione ma togliamo le penalita a chi matura 40 anni di contributi.Chiedendo a loro invece un contributo in % per la disoccupazione giovanile per un periodo pari a quello che avrebbe dovuto fare con la riforma fornero.

  7. bisogna dare la possibilita a coloro che dopo 40 anni di lavoro decidono di andare in pensione con una penalita’, perche ne hanno diritto.

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